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Il trinomio vincente

Pellet Italiano Tan Pil

Tecnologie avanzate, accurata manutenzione e pellet di Alta Qualità

Le frontiere dell’innovazione tecnologica stanno portando nelle case dei consumatori stufe e caldaie sempre più efficienti. Hanno alto rendimento termico, minima necessità di manutenzione ed emissioni che vanno da poche decine di grammi a valori prossimi allo zero. Tuttavia, se non si fa una corretta manutenzione e se si utilizza pellet di bassa qualità queste performance vengono disattese.

Un pellet di qualità scadente riduce il rendimento termico, aumenta il consumo di biomassa a parità di calore prodotto, costringe ad utilizzare l’apparecchio a potenze più alte.

Per quanto la stufa o la caldaia sia Hi-tec e ben manutesa, un pellet scadente porterà comunque ad un aumento delle emissioni a danno dell’ambiente. Produrrà anche più  fumi e ceneri a danno dell’onere della manutenzione. In definitiva acquistando pellet di bassa qualità quello che risparmiamo nell’immediato nel tempo si traduce in un maggior costo per la salute di tutti e per le nostre tasche.

Considera, se del caso, di sostituire il tuo apparecchio di riscaldamento con altri tecnologicamente più avanzati, fai una corretta e costante manutenzione e, soprattutto, usa sempre Pellet di Alta Qualità, conoscerai il risparmio nel suo vero significato.

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Torna competitivo il prezzo del pellet

Pellet Italiano

Il prezzo del pellet torna ad essere competitivo. È quanto emerge delle rilevazioni dell’AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali).
Dall’indagine risulta che ad aprile presso rivenditori e GdO il prezzo medio è di 5,4 €/sacco da 15 kg, con un risparmio rispetto ad aprile dello scorso anno di circa 1 €/sacco.
All’attualità dunque produrre 1 MW/h di energia con il pellet costa 74 € mentre con il gas naturale sono necessari 101 € e con il gasolio da riscaldamento circa 154 €.
Se vuoi approfondire, leggi l’articolo nel magazine Energia dal legno